Archivio per la categoria Architetti

Il MACRO ospita la mostra fotografica di Oscar Savio

Oscar Savio, figura fondamentale nell’ambito della fotografia d’arte del Novecento, è celebrato da una mostra ospitata dal 23 gennaio al 5 aprile, presso il MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma, in Via Reggio Emilia 54. La mostra, “Architettura in bianco e nero”, ci racconta l’architettura attraverso le inquadrature non convenzionali dell’artista e attraverso la distorsione prospettica, tipica dei suoi scatti, con cui riusciva a ricreare luoghi impossibili, fissandoli in un eterno presente. Tra le architetture d’autore protagoniste della mostra, ci sono bianchi e neri di edifici costruiti da Portoghesi, Moretti, Del Bufalo, a cui Oscar Savio era legato anche da un rapporto d’amicizia.

INFO

Luogo: MACRO sede Via Reggio Emilia 54

Orario:  Martedì-domenica 9.00-19.00; (la biglietteria chiude mezz’ora prima)

Biglietto d’ingresso:  Biglietto unico integrato – Intero € 4,50 – Ridotto € 3,00

Biglietto valido 7 giorni per l’ingresso alle due sedi museali

Informazioni:  060608 dalle 9.00 alle 21.00

FONTE: IRISarte

Tags: Architetti, Architettura, Architettura in bianco e nero, Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive, CRDAV, Del Bufalo, Eventi, Eventi Roma, Fotografia, Fotografia Artistica, Fotografia di Architettura, MACRO, Moretti, Mostre fotografiche, Portoghesi, Roma, Savio Oscar

Post correlati

Tags: , , , , ,

Piano casa: cui prodest?

img_4429bn (foto Giuseppe Cocco) La locuzione latina cui prodest? (lett. “a chi giova?”) deriva dalle parole pronunciate da Medea nell’omonima tragedia di Seneca.

Ai versi 500-501 ella afferma: “cui prodest scelus, is fecit”, cioè “colui al quale il crimine porta vantaggi, egli l’ha compiuto”.

Il concetto espresso da Medea è alla base di ogni ricerca investigativa: la scoperta di un possibile movente favorisce anche la scoperta del colpevole, o comunque limita il numero dei sospettati.

Ma anche nella vita di ogni giorno, domandarsi sempre “cui prodest?” – altrimenti reso con Cui bono? – aiuta a rintracciare i fini ultimi e i reali interessi che leggi, decreti o semplici decisioni nascondono, al di là degli alti ideali che sembrano proporsi e garantire.

(nelle foto Roma nord: edilizia ATER del quartiere di Castel Giubileo)

> vai al fotoreportage

In dirittura d’arrivo il Piano casa. Dopo una trattativa con le regioni durata 7 mesi l’accordo che sblocca il piano straordinario di edilizia residenziale pubblica è stato firmato il 5 marzo scorso dal ministro per i Rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, e dal presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani.

”Abbiamo definito un accordo da 550 milioni di euro con le Regioni sul piano casa” ha dichiarato il ministro Fitto nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri del 6 marzo.

Il governo finanzierà il Piano inizialmente con 200 milioni e si impegnerà a reintegrare interamente il fondo fino ad arrivare ai 550 milioni di euro previsti.

img_4432Il Piano casa è previsto dall’art. 11 del decreto legge 112/08, convertito nella legge 133/08 (manovra finanziaria 2008). Con l’accordo firmato il 5 marzo, le Regioni si impegnano a sospendere i procedimenti di ricorso alla Corte Costituzionale scaturiti dopo l’entrata in vigore dell’art. 18 del decreto legge 185/08 che ha modificato in parte – restrigendo i poteri delle regioni – le disposizioni contenute nella manovra dell’estate scorsa. Nel contempo, il Governo si è impegnato a modificare tale norme.

Alle regioni, d’intesa con gli enti locali, spetta dunque il compito di elaborare, nel rispetto degli indirizzi generali fissati dallo Stato ed entro i finanziamenti assegnati, i programmi di edilizia residenziale.

”Sono pienamente soddisfatto dell’accordo raggiunto – ha commentato il ministro Fitto – che impegna consistenti risorse per affrontare l’emergenza di una tensione abitativa che colpisce molte famiglie che versano in condizioni di bisogno”. (dal sito del Governo)

> vai all’appello degli architetti Fuksas Aulenti Gregotti

il commento

piano CASA ITALIA

img_4433Ci serve altro cemento? Possibile che questo Paese, ammirato per la sua bellezza, deve essere sempre più governato da ignoranti arraffoni?

(nella foto Roma nord: il quartiere abusivo di Fidene) La grande paura per il futuro, la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, porta alla necessità di realizzare un piano lungimirante, articolato, che vada oltre i pannicelli caldi di soluzioni estemporanee di ammortizzazione sociale.
L’Italia, con le sue peculiarità positive e negative offre potenzialità notevoli e uniche che possono diventare la chiave di volta per rimettere in moto l’economia, utilizzando la recessione come occasione positiva per costruire una nuova realtà studiata per rispondere alle storiche problematiche territoriali e alle nuove necessità ambientali.
Bisogna, innanzi tutto, creare negli italiani, lo spirito di appartenenza e affezione al territorio da curare come fosse casa propria. Rendendosi conto del fatto che siamo custodi di uno scrigno di bellezze e ricchezze artistiche ed ambientali uniche che tutto il mondo ci ammira e ama visitare.
camerata-nuova_00018100 Comuni da ristrutturare (nella foto Camerata Nuova – Parco Regionale dei Simbruini (RM)), ambienti naturali ed architettonici da riordinare e ottimizzare, da nord a sud, restaurando territori manomessi e violentati non solo e non tanto dall’abusivismo ma, piuttosto da operazioni di cementificazione selvaggia autorizzata, offrono un grande cantiere-laboratorio che permette di disporre azioni concrete, un piano di finanziamenti a lunga scadenza che supportino e incentivino la rioccupazione di molti territori abbandonati, paesi, nuclei abitativi e campagne; che diano gli strumenti per ridare il giusto equilibrio all’intera nazione, con l’impegno di tutti e di ogn’uno nella cura dei boschi, delle coste erose, del letto dei fiumi cementificati. Finanziamenti e leggi quadro che rianimino i centri abitati abbandonati, ripopolino di armenti i pascoli e di contadini i campi. Risolvere il problema acqua, i danni causati dalla troppa e l’uso e la distribuzione di quella potabile per evitare la desertificazione. Il miglioramento e potenziamento delle ferrovie, la cura delle strade provinciali, i territori franosi; creare le strutture di assistenza sanitaria domiciliare che avvicinino la medicina ai cittadini sul territorio alleggerendo le strutture ospedaliere e rendendo vivibili tutti i luoghi.
Realizzare le infrastrutture utili al potenziamento dell’offerta turistica, all’uso delle energie rinnovabili ed ecosostenibili, alla gestione dei rifiuti.
castelgandolfo2castelgandolfo5(nelle foto le due facce di Castel Gandolfo (RM)) Non grandi opere e nuove cementificazioni, ma piccole opere diffuse, che migliorino l’ambiente e i territori in ogni angolo del paese, affidando una miriade di lavori ai disoccupati, giovani e non, creando posti di lavoro, per rioccupare e riappropriarsi di tutto il territorio, defluendo dalle grandi città, tornando ai luoghi dove si vive a ritmi più a misura d’uomo, riscoprendo vecchie professioni, l’artigianato, le coltivazioni agricole, creando le filiere corte in grado di risparmiare soldi, energia ed ecosistema. Un’opera di innovazione nella tradizione.
Superare la teoria del vetro rotto, portando a una società dalla convivenza dai toni più civili che risolverà anche le problematiche della prepotenza e violenza sociale.
Se da una parte non si sente la necessità di nuova cementificazione, dall’altra, decine di anni di manomissione e distruzione del territorio, con eccesso di brutte cementificazioni abusive e autorizzate, portano il bisogno di un piano di riordino e ristrutturazione ambientale, attenzione alla bellezza e a soluzioni nell’ottica dell’attenzione alla situazione geologica.
Un fiorire di attività sulle quali puntare gli investimenti di Stato in un lavoro integrato e coordinato tra i vari livelli territoriali previsti dalla Costituzione: Regioni, Province, Comuni. > vai al fotoreportage

Tags: abusivismo, Architetti, Architetti, architetto, Ater, cui prodest, edilizia, Governo, Leggi, piano casa

Post correlati

Tags: , , , , , ,

Ara Pacis: una brutta violenza all’identità architettonica di Roma

arapacis(foto Giuseppe Cocco) Di questa opera dell’architettura contemporanea, dell’architetto americano Richard Meier, si è detto tutto e il contrario di tutto, ma nulla vale più di mille parole quanto una fotografia. Guardate queste foto e ditemi se non è una violenza all’identità di quest’angolo di Roma, un offesa al buon gusto. 

 

 

 

 

———————————————————————————————————————————————————–

 

 

meier_01

—————————-

meier_02

————————-

meier_03

————————

meier_04

————————-

meier_05

————————–

meier_06

————————

meier_07

————————

meier_08

————————

meier_09

—————————–

meier_10

Tags: americano, Ara Pacis, Architetti, Architetti, architetto, Architettura contemporanea, bruttura, foto, Fotografi, Fotografia, Giuseppe Cocco, Guardate, gusto, Identità, Lazio, MalItalia, Meier Richard, Meyer, Opinioni, parole, Penisolabella, Roma, Roma, temi

Post correlati

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Ara Pacis: una brutta violenza all'identità architettonica di Roma

arapacis(foto Giuseppe Cocco) Di questa opera dell’architettura contemporanea, dell’architetto americano Richard Meier, si è detto tutto e il contrario di tutto, ma nulla vale più di mille parole quanto una fotografia. Guardate queste foto e ditemi se non è una violenza all’identità di quest’angolo di Roma, un offesa al buon gusto. 

 

 

 

 

———————————————————————————————————————————————————–

 

 

meier_01

—————————-

meier_02

————————-

meier_03

————————

meier_04

————————-

meier_05

————————–

meier_06

————————

meier_07

————————

meier_08

————————

meier_09

—————————–

meier_10

Tags: americano, Ara Pacis, Architetti, Architetti, architetto, Architettura contemporanea, bruttura, foto, Fotografi, Fotografia, Giuseppe Cocco, Guardate, gusto, Identità, Lazio, MalItalia, Meier Richard, Meyer, Opinioni, parole, Penisolabella, Roma, Roma, temi

Post correlati

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,