Giovedì 11 marzo alle ore 18,30, presso la galleria Spazio Ottagoni di Roma, si inaugura una mostra collettiva curata da Giuseppe Salerno, composta da opere di piccole dimensioni di 74 artisti.
Opere la cui superficie è di cinque centimetri per cinque, esposte con la dignità ed il respiro che si riconosce a lavori di grandi dimensioni, sono il contributo degli artisti al dibattito sulla visibilità dell’arte. Una visibilità che si è voluta rendere in catalogo attraverso la riproduzione ingrandita delle opere stesse.
Benché vaste superfici e ampi volumi abbiano i connotati per avvolgerci fisicamente e quindi le potenzialità per coinvolgerci in modo più complessivo, di per sé le misure poco hanno a che vedere con la grandezza dell’arte ed ancor meno con la sua “visibilità”. Mai la grandezza dell’arte fu misurata in centimetri quadrati. La “visibilità”, poi, ha a che vedere con un sistema dell’arte che tiene in considerazione l’esposizione mediatica: numero di contatti e capacità di ingenerare ricordo. Al servizio dei potenti per celebrarne i fasti, l’arte ha fatto per secoli mostra di sé nei templi della fede e nei palazzi del potere. Una “visibilità” allora circoscritta in luoghi deputati e strettamente rivolta a coloro che, frequentatori di quei luoghi, “dovevano” recepirne il messaggio. L’artista contemporaneo, da tempo, lontano da committenze e luoghi d’esposizione predeterminati, risponde oggi esclusivamente all’esigenza imprescindibile ed incontenibile di dare libera espressione a propri pensieri ed emozioni. Testimone di un mondo in continuo divenire, produce per sé animato dall’inconscio desiderio di mettersi a nudo di fronte a quanti, per caso o per libera scelta, “possano” entrare in contatto con il suo lavoro. Contenitore prezioso di messaggi liberi, l’opera diviene un potente strumento di contaminazione culturale, sostegno necessario alla crescita della coscienza collettiva. Se la possibilità di assolvere a questa funzione è nel potere comunicativo dell’arte, la “visibilità”, tanto ricercata dall’artista quale condizione d’esistenza, risulta inibita da leggi economiche che riducono a mercato anche l’arte. Operatori d’ogni sorta fissano regole, frappongono barriere, creano i nuovi templi e ne stabiliscono le modalità d’accesso. La comunicazione, il contatto e lo scambio vengono a confondersi con l‘esposizione mediatica nelle mani di poteri finanziari, sostenitori di media, fondazioni, pubbliche istituzioni e, non ultimi, call center. (Giuseppe Salerno)
*****************
INFORMAZIONI:
Titolo Mostra: MACRO opere in catalogo
Località: Roma
Galleria: SPAZIOTTAGONI
Indirizzo: Via Goffredo Mameli 9
Periodo: 11- 13 marzo
Orario: 17.00/20.00
Tags: Arte, Arti, Eventi, Eventi Roma, gallerie d'arte, Giuseppe Salerno, Mostre d'Arte, Pittura


















FotoGalleria
RSS Italia
Votate Penisolabella
YouTube Penisolabella
Comprensorio Amerina
Galleria d'Arte Vittoria
Jenne Borgo Creativo
Lazio
Nazionale
Pipeca ristorante pizzeria
Quotidiano l'Opinione
Roma Informa




a>