viaggiatore1) Cercare la bellezza ovunque, anche a due passi da casa, evitando i “non luoghi” e possibilmente i luoghi comuni: ricercare luoghi in cui respirare il senso del tempo, sentire l’odore della vita e delle sue stagioni. Luoghi dell’Anima – Immaginari – Fantastici – Mitici – Romantici – Mentali - Spirituali – Calmi – Silenziosi – Intimi – Comuni – Sconosciuti – Familiari – Poetici. Luoghi in cui passare senza entrarci, altri da cui farsi prendere e non uscirne; luoghi in cui arrivare la prima volta, altri da lasciare per non tornarvi; ognuno merita un nome e un’attenzione diverse.

Universo di paesaggi, architetture, produzioni, atmosfere, donne, uomini, bambini, anziani, sensazioni, emozioni, luoghi da vivere, interpretare, raccontare con la poesia delle immagini.

2) Fotografare con i 5 sensi + 3 cuore, anima e cervello.

3) Viaggiare pensando che: “C’è ben più nell’esistenza che incrementarne la velocità”: oppure “Il procedere lento è bellezza” oppure “Festina lente” (Affrettati lentamente) o ancora “Voi avete l’orologio, noi il tempo”(da Gandhi, Pound, Svetonio, Conte di Onslow).

4) Praticare un camminare meditativo tipico degli abitanti dei Sud del mondo: non si cammina perché si ha una gran fretta di arrivare in qualche posto, ma perché camminare è in sé una cosa meravigliosa. La meditazione è il cammino stesso).

5) Imparare a camminare vedendo: procedendo determinati, senza vagare, ma camminare per capire veramente, fermandosi, essere sedentari, vivere i luoghi attraversati e lasciati indietro. Quindi: emozionarsi e adattarsi, riconoscere e scoprire, curiosare, sorprendersi, entusiasmarsi per imparare a raccontare la realtà con le immagini.

6) Preferire i mezzi di trasporto lenti, la bicicletta, i piedi, le corriere, i treni (non ad alta velocità): per l’attenzione al qui ed ora, come viaggio dentro se stessi, come ritrovamento di ciò che è veramente importante, ciò che è prioritario; per cogliere gli odori, i rumori, le atmosfere. Preferire i viaggi in treno perché il treno non è un veicolo. Un treno è parte di un paese. È un luogo. Aspirare estaticamente l’odore delle ferrovie, per viaggiare prendere solo i treni che sbuffano mandando in cielo nuvole e vapore, solo quelli che sembrano dire con impazienza “Devo andare”, Devo andare”. Se proprio siamo obbligati ad usare l’automobile, non superiamo mai i 50 km l’ora.

7) Gustare i momenti di fermo obbligato e gli imprevisti come parte integrante, interessante e arricchente di ogni viaggio.

8) Leggere molto, prima e dopo essere partiti, perché leggere vuol dire riempire di significati il viaggiare.

9) La cosa più importante del viaggio è quella di poter conoscere l’identità dei luoghi, scoprire le produzioni tipiche e assaggiare i cibi locali; perché l’enogastronomia è parte integrante dell’identità territoriale, e prendersi una pausa culinaria arricchisce lo spirito.

10) Viaggiare responsabilmente, attuando principi di giustizia sociale ed economica, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Riconoscere la centralità delle comunità locali ospitanti e il loro diritto ad essere protagonisti nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile dei propri territori. Mantenere un basso profilo, preferendo l’ospitalità modesta, immersi tra la gente e non i grandi alberghi e ristoranti per vip.

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