La fotografia è diventata per noi una presenza costante: segna le nostre vacanze, le nostre passeggiate, i momenti particolari, e non solo, spesso usata istintivamente o bulinicamente come tutto nella vita consumistica contemporanea.
Si può ricorrere alla fotografia per scaricare le tensioni, e attraverso incontri e conversazioni dedicate a pratica, tecnica e linguaggio fotografico en plein air, anche per incamminarsi sulla strada della meditazione e della conoscenza di se: il monaco zen Thich Nhat Hanh diceva: “I meditanti sanno da sempre di dover usare i loro occhi e il linguaggio del tempo a cui appartengono per esprimere la propria profonda comprensione“.
Se poi la fotografia la uniamo al viaggio, viaggio sostenibile e responsabile, nei nostri confronti e nei confronti di luoghi, ambienti e popolazioni visitate, diventa scuola di vita con uso di scuola di fotografia non tradizionale, en plein air, nella quale aule e spazi sono splendide location, fatte di piazze, luoghi, paesaggi urbani, rurali, FotoperCorsi come meditazione, come terapia per corpo-mente-spirito.
Partire per allontanarci dalla routine e dallo stress, per poter vivere a ritmi lenti a misura d’uomo, per favorire la giusta atmosfera che aiuti a lasciarci andare per ascoltarci e conoscerci, ascoltare e conoscere gli altri e il mondo che ci circonda.
“Per significare il mondo, è necessario sentirsi coinvolti in quello che si ritaglia attraverso il mirino.
[...] Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore. E’ un modo di vivere”.
Diceva il più grande dei fotografi di tutti i tempi, Henri Cartier Bresson, “E’ così difficile guardare. Abbiamo l’abitudine di pensare, riflettere sempre, più o meno bene; ma non si insegna alla gente a vedere” e io aggiungerei, fuori e dentro di sé, per diventare più consapevoli.
“Conosci te stesso” è un motto greco (Γνῶθι σαυτόν, gnôthi sautón), iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi che esorta a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo delle apparenze. La locuzione latina corrispondente è “Nosce te ipsum”. La frase scritta sul tempio tradotta recita: “Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei”. Imparare a vivere ispirati perdendosi nella creatività, viaggiando verso la felicità, per il raggiungimento di uno scopo: la ricongiunzione, la riconquista della stabilità attorno ai valori originari della vita.
I FotoperCorsi nascono, quindi, per imparare a rallentare a fermarsi per vedere con occhi diversi, a usare la fotografia come strumento di meditazione, viaggiando fuori e dentro sé, utilizzando l’occhio e la narrazione fotografica per contribuire allo sviluppo di un senso di unità tra i 5 sensi + 2, cuore e cervello, lungo itinerari spirituali, per conoscere luoghi e territori, per ristabilire l’Armonia con sé stessi, la nostra Anima ed il Creato.
La scoperta continua cambia profondamente la vita, giorno dopo giorno, passo dopo passo, lentamente. Nuovi amici si aggiungono nel cammino del viaggio e lo segnano con le loro impronte visive, condividendo fatica ed emozioni.
Niente traffico, niente orologi, niente telefoni, niente corse, niente ansie e niente resse.
Solo il gruppo e i luoghi, al ritmo dei piedi, durante giornate dal tempo scandito dal variare della luce solare dall’alba al tramonto, scoprendo che il tempo ci appartiene come la vita.
Di giorno camminiamo in gruppo ma singolarmente, rilassandoci, lasciandoci andare e prendendo da ciò che ci circonda, assaporando i luoghi, la vita, i panorami impagabili di territori, spesso tanto vicini e tanto sconosciuti, pieni di sorprese.
La sera, a cena e dopo cena ci ritroviamo intorno al fuoco di un proiettore, per condividere le emozioni, le esperienze, gli sguardi, la lettura, le idee, le emozioni, attraverso le foto di ognuno.
Quindi, il viaggio di scoperta e la fotografia come medicine che curano l’anima. Questa l’essenza della nuova proposta del m° fotografo Giuseppe Cocco che, dopo trent’anni di viaggi e fotoreportage, ha pensato questo progetto “ad ampio respiro” l’esperienza del viaggio compreso, interpretato, condiviso, fotonarrato, scuola di vita.
Cammino nel quale i partecipanti saranno guidati dal m° fotografo G.C. non solo alla ricerca della meta quotidiana, del soggetto, dell’inquadratura, ma anche attraverso un viaggio introspettivo. Esperienze uniche dove imparare, vivere e fotografare, al fianco del m° fotografo, che comunica la propria esperienza, visione e metodo, accompagnando, suggerendo e interagendo con i partecipanti nella realizzazione delle immagini, nella disposizione d’animo e nel dibattito confronto tra i partecipanti.
Esperienze in grado di favorire il “Benessere” (Wellness) individuale, interpersonale, comunitario, attraverso l’uso del viaggio e l’apprendimento della comunicazione visiva per narrare e condividere le emozioni, imparando a vedere e narrare attraverso lo sguardo lento, attento, meditativo, contemplativo della fotografia.
La fotografia poi, è un modo di avvicinare persone e luoghi, imparando a “usarli” come esperienze spirituali per scavare nel nostro animo, trovando dentro noi l’avventura, non l’attenzione degli altri ma per gli altri; occhio vivo e macchina fotografica al collo, per conoscerci ed esprimerci attraverso la creatività.
Zen e fotografia, così come il gesto di un arciere, dopo attenta riflessione, nell’ultimo istante fluisce libero, puro, armonico, senza esitazioni, altrettanto fa il fotografo quando scatta in uno stato di profonda concentrazione, meditazione e ispirazione!
Il fotografo si aggira, concentrato, in tensione emotiva, in cerca di ispirazione, guarda, riflette, compone, punta e scatta. Il soggetto è già lì, pronto a farsi cogliere. La tecnica che conosciamo è sulla punta delle dita e al servizio della nostra creatività, della nostra percezione e capacità di sintesi tra il mondo fuori e dentro di noi.
Questi esercizi aiuteranno la rieducazione alla curiosità, consapevolezza, alla ricerca e percezione di Sé per l’equilibrio e la serenità offerti dalla bellezza, attraverso la scoperta e conoscenza di itinerari, luoghi, paesaggi, territori, natura dell’Italia minore con la M maiuscola, e con l’uso della Fotografia in grado di fermare e comunicare le emozioni.
E assieme al bello, il buono, affiancando la scoperta di migliaia di prodotti tipici e di cucine tradizionali, perché lo spirito si alimenta anche col buon cibo.
Momenti di pausa e ozio creativo nei quali ripensare e riposizionare la nostra presenza nel mondo e l’interazione tra i problemi e noi.
Turismo responsabile ed ecocompatibile è la via adeguata ai nostri viaggi fotografici; le strutture ricettive dove svolgiamo i nostri incontri e dove alloggiamo (agriturismi, ostelli, case per ferie, piccoli alberghi), rispondono sempre a caratteristiche precise: ecosostenibilità, cucina slow food, con prodotti tipici e a chilometro zero.
I FotoperCorsi prevedonoe uscite da 1 giorno, 1 weekend, 1 Viaggio per gruppi (minimo 5 componenti), ad un costo di partecipazione di soli € 20 al giorno, ai quali, si dovranno aggiungere i costi di viaggio, vitto e alloggio che troverete specificati nelle schede dei singoli FotoperCorsi).
Trattandosi di Turismo Sociale, i partecipanti vengono coinvolti in un programma comunitario che prevede la conoscenza tra i partecipanti, attraverso un “prima“ (in cui si programma il viaggio), un “durante“ (si vive e condivide un luogo e un territorio, entrando in contatto con gli ambienti e gli abitanti, condividendone le impressioni a fine di ogni giornata e realizzando un diario fotografico) e un “dopo“ (in cui si verifica l’esperienza, scambiano foto e diari mettendoli in rete, organizzando evento, una mostra, merchanding con le foto realizzate); infine creando una Community che si ritrova durante altri Tour e attraverso i social network.
















































Bellissima iniziativa. Ayres
Grazie amico mi fa piacere il tuo commento perché la mia intuizione è avvalorata da un collega. Sono andato a vedere il tuo sito e credo che mi sarà molto utile la tua esperienza, se hai consigli da darmi sono ben accetti. Giuseppe
Ciao
ho visto il tuo progetto e lo condivido in pieno.Io sono operatore incoming nella Tuscia e proprio in questi giorni sto passando al setaccio tutto il territorio per avere una mappatura precisa di agriturismi,botteghe artigianali,prodotti tipici che possono aderire pienamente a un progetto di turismo esperienziale ,come i tour che fai tu.Ho visto che sei di Roma,se sei d’accordo potremmo vederci e magari parlare di una possibile collaborazione.
PS.devi scusarmi,ma credo che tu mi abbia già mandato richieste di contatto in passato via twitter,perdonami ..Il problema è che twitter ancora non lo digerisco,non ho imparato a usarlo per bene,con FB va meglio..
Grazie per la cortese attenzione
ciao Laura
Ciao Laura,
grazie a te per l’attenzione. Mi fa piacere conoscere un operatore che condivide la mia filosofia. Ancora più felice perché ti muovi in un territorio che conosco bene e nel quale ho avuto modo di lavorare con un progetto sulla via Amerina.
Mi fa molto piacere poterti incontrare. Fammi sapere come dove e quando.
P.S. sono perfettamente d’accordo su Twitter, anche io non lo ritengo uno strumento molto utile, e io stesso, che lavoro molto su internet, non sono riuscito ancora a capirne l’udo. Al contrario, trovo molto utile FB anche con la possibilità di creare gruppi di condivisione.
A presto
Giuseppe