Laboratorio Creativo

La cultura è una struttura di significati che viaggia su reti di comunicazione intangibili che partono dai territori, identificandoli, ma non fermandosi nei singoli territori, espandendosi, arricchendosi e integrandosi, accrescendosi come una valanga. Come i pollini viene trasportata per il mondo con vari mezzi e inseminando, si fa lievito”.

Il Laboratorio Creativo propone la fotografia come strumento pedagogico e terapeutico utile all’autoeducazione e all’autodisciplina, per la conoscenza di se stessi attraverso l’apprendimento della meditazione facilitata dal deambulare che induce a vivere con lentezza e consapevolezza i luoghi, usando i 5 sensi + cuore e cervello. Si prefigge l’insegnamento di una filosofia di vita in grado di far scoprire il piacere del camminare meditabondo, un turismo ecologico, durante il quale gustare quel che sentieri e strade secondarie sanno riservare a chi pratichi l’arte dell’attenzione; cammini reali, esperienze ed emozioni introiettati nel profondo dello spirito e restituiti attraverso la narrazione fotografica. Dedicandosi a questo esercizio di meditazione, accompagnati da un mentore fotografo creativo, si impara a godere del piacere girovago, dell’oziare creativo, andando a zonzo in solitudine o in gruppo, senza fretta; ripensando alla propria esistenza e guardando con occhi diversi le cose del mondo che ci circonda; ascoltando il silenzio, imparando a vedere prendendo coscienza della bellezza, parlando di emozioni con la voce degli occhi, prendendo appunti e narrando con le immagini, parole dell’anima. Infine, imparando a conversare, condividere, confrontarsi.

Occhio vivo e macchina fotografica al collo, la fotografia, strumento creativo introspettivo, linguaggio narrativo dalla forza evocativa e potenza testimoniale, supportata da un linguaggio esteticamente “accattivante”, induce a riflettere, e attiva presa di coscienza e consapevolezza del sé.

La fotografia usata, quindi, per viaggiare alla scoperta del mondo esteriore e interiore, come attività in grado di abbattere le barriere interiori che ci separano dalle persone e dalle culture, permettendoci di giungere alla tolleranza, al rispetto e alla mutua comprensione; insegnandoci ad accettarci, e ad accettare l’altro, desiderando di riceverne un arricchimento.

CamminatoriNarranti, viaggi a piedi che raccontano e vengono raccontati da viaggiatori fotografi che vivendo assieme lo spirito del viaggio accompagnati dal maestro Giuseppe Cocco – fotografo giornalista viaggiatore dall’esperienza ultra trentennaleimparano la fotografia al suo fianco durante conversazioni di fotografia en plein air, in aule costituite da piazze, luoghi, paesaggi urbani, rurali e naturali unici, alla ricerca delle identità territoriali.

La narrazione fotografica delle emozioni, diventa autobiografia, diventando infatti mezzo e metodo insostituibile per la valorizzazione di se stessi, per lo sviluppo delle capacità cognitive e delle diverse forme del pensiero, per l’educazione ad una sensibilità in grado di leggere e interpretare le testimonianze dei luoghi e degli altri, ad ascoltare per poi riscriverne le storie con le immagini.
A queste iniziative didattico-folosofiche, possono partecipare tutti coloro che, pur senza alcun titolo di studio né preparazione specifici, siano semplicemente in possesso di una macchina fotografica, anche più essenziale.

Le giornate strutturate in modo semplice, offrono a tutti e ad ognuno la possibilità di apprendere in base al proprio livello di conoscenza ed esperienza, oltre alla tecnica di ripresa, l’uso narrativo della fotografia in pratica; con incontri giornalieri la “lettura critica” (all’analisi di pregi e difetti) delle immagini, durante i quali le foto scattate dai partecipanti sono spunto per dibattere e ragionare sul visto e narrato; vengono elaborati i testi didascalici, scelte le immagini da mettere online. Attraverso la pubblicazione dei Cammini sul blog in tempo reale, giorno per giorno – rilanciati attraverso i social network -, tutto il gruppo li narrerà geolocalizzandoli attraverso mappe interattive.

NOTA

Ogni Cammino si articola in più momenti, comprendenti incontri locali con rappresentanti istituzionali, membri di comunità, artigiani, produttori, agricoltori, pescatori, ecc., per l’elaborazione e il superamento delle stereotipie, visite ai luoghi che fanno parte dell’immaginario comune sull’Italia. Ogni viaggio serve a raccogliere impressioni su luoghi e territori di cui spesso abbiamo un’idea soltanto vaga, ricavata dall’esposizione ai media o dai luoghi comuni.

Trattandosi di Turismo Sociale, i partecipanti vengono coinvolti in un programma comunitario che prevede la conoscenza tra i partecipanti, attraverso un “prima“ (in cui si programma il viaggio), un “durante“ (si vive e condivide un luogo e un territorio, entrando in contatto con gli ambienti e gli abitanti, condividendone le impressioni a fine di ogni giornata e realizzando un diario fotografico) e un “dopo“ (in cui si verifica l’esperienza, scambiano foto e diari mettendoli in rete, organizzando evento, una mostra, merchanding con le foto realizzate); infine creando una Community che si ritrova durante altri Tour e attraverso i social network. 

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